(Adnkronos) – Ci vorranno trenta giorni per conoscere i risultati della perizia sui cellulari sequestrati dalla polizia nella casa della Giustiniana dove è morta la settimana scorsa Camilla Sanvoisin, figlia del produttore televisivo Axel Egon Sanvoisin. Oggi a piazzale Clodio è stato affidato l’incarico al perito per svolgere l’esame sui telefonini della venticinquenne e del suo compagno Giacomo Celluprica, il quale ha riferito di aver assunto droga con Camilla e di essersi poi profondamente addormentato fino a quando, al risveglio, ha trovato la ragazza inerte accanto a lui e ha chiamato i soccorsi. Sulla vicenda la procura ha avviato un’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, al momento a carico di ignoti, in cui si procede per morte in conseguenza di altro reato. Sul corpo della ragazza, intanto, proseguono gli esami tossicologici per appurare la causa della morte e dopo il nulla osta della procura, che dovrebbe arrivare la prossima settimana, la famiglia potrà fissare i funerali. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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