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M5S, corteo a Roma contro il riarmo. Conte: “Piano è follia, in piazza per dire no”

(Adnkronos) – Migliaia di cittadini e cittadine in piazza a Roma al grido di "No al riarmo". Tra gli slogan al corteo organizzato dal M5S anche "soldi alla sanità e no alle armi" e "Più lavoro meno armi".  “È una piazza che abbiamo messo a disposizione di tutti e sono contento che le forze principali di opposizione siano tutte qui rappresentate”, dice Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, parlando con i cronisti prima dell’inizio del corteo. “Credo che oggi noi stiamo piantando un pilastro molto solido fermo per costruire un'alternativa di governo”, sottolinea il leader M5S. “Da questa piazza parte un messaggio forte e chiaro – scandisce Conte – non vogliamo un piano di riarmo che butti 800 miliardi e porti l’Europa in un’economia di guerra. Vogliamo lavorare e continuare a costruire un percorso di pace e avere un’Europa che lavori e dia priorità alla sanità, tanti cittadini non hanno cure, tanti addirittura rinunciano a comprare farmaci. Abbiamo bisogno di investire sul lavoro, abbiamo i salari più poveri d’Europa, bisogna investire in un futuro per i nostri giovani, nelle forze armate, ed è per questo che oggi ci ritroviamo a dire no a questa follia, per altro senza un briciolo di difesa comune europea”.  Al corteo è presente una delegazione del Partito democratico, guidata dal capogruppo al Senato, Francesco Boccia. "Alcune cose ci dividono dal M5S ma altre ci uniscono. Siamo d’accordo sulla critica alla corsa al riarmo dei 27 Stati e alle proposte della Commissione che puntano in questa direzione e d’accordo sulla prospettiva della difesa comune", dice il presidente dei senatori del Pd. "Con i 5S siamo alleati in tante amministrazioni, a Genova come in molte regioni e comuni e quando un alleato va in piazza noi ci siamo al netto delle differenze, per dare attenzione e ascolto. E siamo qui oggi perché qui c’è un pezzo di opposizione al governo della destra che ci ha isolato in Europa, che non ha una strategia per reagire ai dazi se non quella di sperare di andare con il cappello in mano a trattare con Trump. E insieme a tutte le opposizioni vogliamo mandare a casa il governo di Giorgia Meloni e Salvini”.  “Noi siamo per l’Europa, un’Europa che in questo momento deve rispondere alla guerra commerciale degli americani. Ho visto che Pedro Sanchez ha messo 14 miliardi di euro, invece la nostra premier non ha ancora capito cosa deve fare – dice l’europarlamentare Sandro Ruotolo – Noi siamo qui per fare l’Europa. Siamo in una piazza che dice no al riarmo dei 27 stati e siamo insieme per costruire un’Europa di pace”. “Sono gli altri che non vogliono l’Europa, sono i nazionalisti, è la destra americana, quella mondiale, che non la vuole. Noi la vogliamo”, aggiunge. Intesa con i Cinque stelle? “Ma veramente questa domanda? Ma vogliamo stare qui altri cento anni con la presidente Meloni? Io no”, risponde e a lui si accoda anche Agostino Santillo, deputato del movimento. —[email protected] (Web Info)

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