(Adnkronos) – Verona, 26 marzo 2025. In Italia, il campo della fisioterapia sta attraversando una fase di profonda trasformazione, con un numero crescente di professionisti che si avvicinano all'imprenditoria. Secondo i dati di Key-Stone Network, circa 8,6 milioni di italiani presentano difficoltà motorie, di cui 3,4 milioni con problemi gravi, rendendo la fisioterapia essenziale per molti. Tuttavia, come osserva Carlo Dusini, fisioterapista ed esperto del settore, "la concorrenza sta aumentando e i fisioterapisti devono sviluppare competenze imprenditoriali per distinguersi". Tra il 2017 e il 2021, il numero di fisioterapisti in Italia è aumentato del 12,4%, ma la sfida attuale consiste nel differenziarsi non solo attraverso le competenze cliniche, ma anche mediante una gestione aziendale efficace e strategie di marketing mirate. Dusini, ad esempio, è passato dall'essere un professionista autonomo nel 2020 all'apertura di uno studio nel 2025, attualmente gestendo due studi con 17 collaboratori. Dusini sottolinea che "molti fisioterapisti desiderano emergere attraverso i social e altri strumenti moderni, il che richiede una conoscenza imprenditoriale più solida". Questo fenomeno è confermato dai dati che indicano 1,2 fisioterapisti ogni 1.000 abitanti in Italia, cifra che sale a 5,24 per gli over 65, secondo Il Sole 24 Ore. La richiesta di servizi riabilitativi è elevata, con il 44,9% della popolazione che necessita di interventi, ma la retribuzione media per i dipendenti varia tra 1.500 e 2.500 euro netti al mese, come riportato dall'Università Politecnica delle Marche. Dusini sta cercando di colmare questo divario offrendo consulenze a fisioterapisti che intendono avviare o sviluppare il proprio studio. "Il mio obiettivo è dimostrare che è possibile raggiungere fatturati significativi anche senza investire enormi somme in attrezzature", afferma. Questo approccio si basa su un modello di business snello, che privilegia l'organizzazione interna e la gestione dei pazienti piuttosto che l'acquisto di costosi elettromedicali. Le prospettive future per i fisioterapisti in Italia appaiono promettenti, con un mercato in espansione e una crescente domanda di servizi riabilitativi. Dusini evidenzia che "la tendenza è verso una fisioterapia più attiva, con un maggior utilizzo dell'esercizio e una valutazione oggettiva dei risultati". Questo metodo non solo migliora l'efficacia del trattamento, ma aumenta anche la soddisfazione del paziente, creando un ciclo virtuoso di crescita per gli studi di fisioterapia. In conclusione, il futuro della fisioterapia in Italia sembra orientato verso un'integrazione sempre maggiore tra competenze cliniche e imprenditoriali. Con un mercato in crescita e una domanda costante di servizi, i fisioterapisti che sapranno adattarsi a queste nuove dinamiche avranno l'opportunità di prosperare. Come afferma Dusini, "anche senza ingenti investimenti, è possibile costruire un'attività di successo, puntando su competenze, organizzazione, una gestione ottimale del paziente e strategie di marketing mirate" Per informazioni:
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