(Adnkronos) –
La Corea del Nord schiera altri soldati al fianco delle forze russe nella guerra contro l'Ucraina. Secondo quanto riferisce l'intelligence sudcoreana, Kim Jong Un ha inviato truppe aggiuntive da dispiegare in prima linea nella regione russa del Kursk. "Dopo una pausa di circa un mese, le truppe nordcoreane sono state riportate in prima linea nella regione del Kursk a partire dalla prima settimana di febbraio", afferma il National Intelligence Service (Nis), precisando che "sembra ci sia stato un dispiegamento aggiuntivo di truppe, ma l'entità è ancora oggetto di esame". A metà gennaio l'intelligence sudcoreana aveva reso noto di ritenere che circa 300 soldati nordcoreani fossero stati uccisi e altri 2.700 feriti nei combattimenti nell'area. Dallo scorso anno il leader nordcoreano Kim Jong-un ha messo a disposizione della Russia migliaia di soldati. E, ricorda la Yonhap, le ultime notizie arrivano dopo quelle secondo cui tra i mille e i tremila soldati nordcoreani sono stati fatti arrivare nel Kursk tra gennaio e febbraio. La notizia è giunta mentre il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha auspicato un coinvolgimento dei Paesi europei nella deterrenza contro la Russia in Ucraina. "La garanzia di sicurezza è che ora gli Stati Uniti sono partner degli ucraini in qualcosa di importante", ma "quello di cui ha davvero bisogno l'Ucraina è un deterrente" e "non deve essere solo l'America, anche gli europei devono essere coinvolti", ha detto Rubio, in un'intervista a Fox News, in cui ha definito "un buon accordo per l'Ucraina" e "un accordo giusto per noi" quello con Kiev, dopo che ieri Donald Trump ha annunciato che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sarà venerdì negli Stati Uniti "e firmeremo l'accordo" sulle terre rare. "Gli Stati Uniti lavorano con loro per essere in grado, dopo il conflitto, di utilizzare le loro risorse naturali non solo per ripagare i contribuenti americani, ma per sviluppare l'economia ucraina", ha affermato Rubio. "La guerra deve finire", ha ripetuto il Segretario di Stato Usa, aggiungendo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, "ha fatto accordi per una vita" e "non si lascerà farà ingannare da una brutta intesa". "E' un conflitto molto sanguinoso, molto costoso ed è ora che finisca, il presidente Trump ha ragione", ha proseguito secondo la trascrizione diffusa dal Dipartimento di Stato Usa, affermando di non essere in grado di rispondere alla domanda su cosa faccia ritenere che i russi vogliano davvero la fine al conflitto. "Abbiamo detto loro, volete la fine della guerra o volete continuare? Se volete la fine del conflitto, possiamo parlare di cosa sarebbe necessario per porvi fine dal loro punto di vista. Se volete continuare la guerra, ditecelo ora – ha affermato Rubio dopo i colloqui a Riad, in Arabia Saudita – E hanno accettato ci sia un seguito in cui invieremo squadre di diplomatici a incontrare i loro. Se ciò su cui insistono è irrealistico, allora sappiamo che non sono realisti. Ma dobbiamo testare". Trump, ha rimarcato, "vuole essere un pacificatore, non solo un 'dealmaker', e sta testando se i russi siano seri o meno". Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atteso domani da Donald Trump alla Casa Bianca per la firma dell'intesa sulle terre rare. L'accordo darà agli Usa l'accesso alle risorse minerarie ucraine. Nel piano di Washington, l'accordo costituisce una sorta di risarcimento per le risorse messe a disposizione di Kiev dall'inizio della guerra con la Russia: 350 miliardi di dollari stanziati, a sentire Trump. —internazionale/[email protected] (Web Info)

Grande Fratello, stasera 27 febbraio: il risultato del televoto e lo sconforto di Helena
