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Selezione pubblica per laureati in giurisprudenza: opportunità e requisiti

Introduzione al concorso per laureati in giurisprudenza

Il concorso pubblico indetto dall’INPS rappresenta un’importante opportunità per i laureati in giurisprudenza. Con la recente modifica del bando, l’ente ha previsto l’assunzione di 43 professionisti legali di I livello, un numero significativamente maggiore rispetto ai 16 inizialmente previsti. Questa selezione è stata ufficialmente comunicata attraverso il sito dell’INPS e il portale inPa, rendendo l’informazione accessibile a tutti gli interessati.

Requisiti per la partecipazione

Per poter partecipare al concorso, i candidati devono soddisfare alcuni requisiti fondamentali. È necessaria una laurea magistrale o specialistica in giurisprudenza (LMG/01 o 22/S) oppure un diploma di laurea del “vecchio ordinamento” in giurisprudenza. Inoltre, è obbligatorio essere iscritti all’albo degli avvocati. Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale del reclutamento della pubblica amministrazione.

Modalità di candidatura e scadenze

Per candidarsi, è necessario autenticarsi utilizzando le credenziali di identità digitale, come il SPID, la carta di identità elettronica (CIE) o la carta nazionale dei servizi (CNS). Una volta effettuata l’autenticazione, i candidati dovranno compilare un modulo specifico. È importante avere a disposizione un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) o un domicilio digitale. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il data, quindi è fondamentale prestare attenzione a questa tempistica.

Struttura delle prove d’esame

In caso di un numero elevato di iscritti, è prevista una prova preselettiva composta da 60 quesiti a risposta multipla. Successivamente, i candidati dovranno affrontare due prove scritte e una prova orale. La prima prova scritta riguarderà la redazione di un parere motivato o di un atto difensivo in materia di diritto amministrativo, mentre la seconda si concentrerà su diritto civile e processuale civile o diritto del lavoro e della sicurezza sociale. Per superare ciascuna prova, è richiesto un punteggio minimo di 21/30.

Prova orale e materie d’esame

Coloro che supereranno le prove scritte accederanno alla prova orale, che verterà su diverse materie giuridiche, tra cui diritto amministrativo, diritto civile, diritto penale, e diritto dell’Unione Europea. Anche in questo caso, il punteggio minimo per superare la prova orale è di 21/30. Questo concorso rappresenta un’importante occasione per i laureati in giurisprudenza che desiderano intraprendere una carriera nel settore pubblico.

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